Rassegna stampa / Foto


© Peter Gannushkin /foto C. Kihlstedt







© Peter Symes /foto K. Tippett


© Herve Perez /foto J. Tippetts


© Marion Gray /foto A. Curran


© Robin Rimboud /foto Scanner


© Robin Rimboud /foto Scanner


© Robin Rimboud /foto Scanner


© Robin Rimboud /foto Scanner


© Robin Rimboud /foto Scanner


© Donald Swearingen /foto Pamela Z


© Lori Eanes /foto Pamela Z


© Jeff Cravotta /foto Pamela Z


© Donald Swearingens /foto Pamela Z


© Peter Gannushkin /foto V. Courtois


© Mario del Curto /foto S. Courvoisier


© Peter Gannushkin /foto E. Eskelin


© Luca del Pia /foto Carloni-Franceschetti

ALL FRØNTIERS
Indagini sulle musiche d'arte contemporanee

Gradisca d'Isonzo (GO)
25 - 26 - 27 Novembre 2005

Rassegna Internazionale di Musica - Sesta Edizione

All Frontiers... il tempo, le tentazioni
dopo le indimenticabili cinque consecutive edizioni (dal 1988 al 1992), All Frontiers si ripresenta, in questo secondo ciclo, sempre come osservatorio di un vasto cartello di musiche che “sorvegliano” le costruzioni del suono contemporaneo e le interazioni tra differenti metodologie del fare e ascoltare musica.
Sono pratiche che fanno parte di un ‘presente’ internazionale finalmente non più di confine e contaminato, ma un movimento ed un rapporto tra diverse culture, tra estimatori dell’arte nella sua contemplazione. Non ci sono nuove formule o trovate accattivanti e nemmeno ‘colpi di scena’ ma situazioni ‘in scena’, artisti con la loro visione pura, schietta... questo sì!
La dichiarazione di intenti, quindi, è la stessa che ne contraddistinse il manifesto iniziale con le specificità dedicate alle esperienze nei settori dell’avanguardia, sperimentazione o nuova rappresentazione del suono, anche attraverso l’improvvisazione ovvero un ampio cartello di possibilità esecutive colte ed extra-colte, naturalmente.
L’immediata ricezione ed entusiasmo, da parte dell’assessorato regionale alla cultura ha permesso di “ripartire”, di ri-disegnare un nuovo ciclo di operazioni, determinante è stato anche l’appoggio della provincia di gorizia.
Dai musei di borgo castello la rassegna migra alla sala civica bergamas, forte di una precisa volontà dell’assessorato alla cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo di inserire All Frontiers e la collaudata rassegna Dissolvenze in un disegno di caratterizzazione del territorio come polo privilegiato regionale delle arti contemporanee in un centro dove da anni opera anche la galleria d’arte contemporanea Spazzapan.
Musicisti che per la prima volta potremo sentire in regione e che in diversi casi sono stati convocati solo per questa occasione (Pamela z, Keith & Julie Tippett, Alvin Curran, Carla Kihlstedt e lo stesso Robin Rimbaud alias Scanner).
Saranno eseguite due prime esecuzioni assolute ed un omaggio al compositore Giacinto Scelsi, nella ricorrenza del centenario della sua nascita. In questa anteprima del 2005 All Frontiers dedica l’esposizione al lavoro che il compositore fa “in prima battuta”. Un protocollo di cui la rassegna ne sentiva il bisogno, per una lucida e determinata prosecuzione dei lavori. Fare il punto della situazione. Questi “atti” saranno analizzati alla fine dei ”lavori” e costituiranno gli elementi utili alla programmazione dell’edizione del 2006 che sarà dedicata alle esecuzioni per ensemble o gruppi allargati.
E come sempre un oratorio di incontri, resoconti di come la musica cambia, di come si può intenderla senza proclamare chissà che cosa ma quasi a contemplare, con attenzione e passione le sue differenze, le diramazioni, le possibili espressioni, quei sottili cambiamenti.
All Frontiers accoglie e “indaga” le diverse pertinenze e tradizioni della musica senza calibrare e delimitarne il suo agire. Tradizioni scritte, testimonianze orali, partiture ardite, strutture elettroniche. Una costellazione di sonorità dove vengono dibattute e create le innovazioni e la sovrapposizione diventa un segnale, a poco a poco, un vero e proprio montaggio...
La rassegna è dedicata al compositore Fausto Romitelli (gorizia 1963 - milano 2004), la cui opera, nel panorama della scena musicale contemporanea, è riconosciuta nei principali centri europei.
Ecco... All Frontiers è tutta quì... al plurale e necessaria, come sempre... le intenzioni.
Tullio Angelini per moremusic

 

Programma:

Venerdì 25 Novembre 2005, dalle ore 20.30

CARLA KIHLSTEDT / MATTHIAS BOSSI (Stati Uniti)
“Musica da camera per il 21° secolo”
Concerto_ prima assoluta
Carla Kihlsted violino, voce
Matthias Bossi batteria, pianoforte

MICHELE SPANGHERO (Italia)
“Unsound Zero”
Concerto
Michele Spanghero contrabbasso, elettroniche

KEITH & JULIE TIPPETT (Inghilterra)
“Couple in Spirit”
Concerto
Keith Tippett pianoforte, campane, percussioni
Julie Tippetts voce, oggetti


Sabato 26 Novembre 2005, dalle ore 20.30

ALVIN CURRAN (Stati Uniti)
“Nel giardino magnetico del suono”
Concerto
Alvin Curran tastiere

SCANNER (Inghilterra)
“Alle origini del futuro”
Concerto
Robin Rimbaud aka Scanner laptop

ALVIN CURRAN & SCANNER (Stati Uniti/Inghilterra)
“Omaggio a Giacinto Scelsi”
Concerto_ prima assoluta
Alvin Curran tastiere
Robin Rimbaud aka Scanner laptop


Domenica 27 Novembre 2005, dalle ore 20.30

PAMELA Z (Stati Uniti)
“La danza delle Voci”
Concerto
Pamela Z voce, live electronics

TRIO VINCENT COURTOIS, SYLVIE COURVOISIER & ELLERY ESKELIN (Francia/Svizzera/Stati Uniti)
"Avant-jazz da camera"
Concerto prima italiana
Vincent Courtois violoncello
Sylvie Courvoisier piano
Ellery Eskelin sax tenore

CRISTIANO CARLONI / STEFANO FRANCESCHETTI (Italia)
"Ultima Scena"    video (25')
Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti video
Paolo Marzocchi e Stefano Sasso suono
Carloni-Franceschetti, La Biennale di Venezia 2005
produzione

 

CHECKOUT SPACE
nell'atrio dopo i concerti musica e immagini fuori posto
25 nov 2005   unsound one   spanghero marchesan palmieri bertogna
26 nov 2005   popout   double mixup
27 nov 2005   blocknotes   blindadate

 

CARLA KIHLSTEDT

Nel panorama internazionale delle cosiddette nuove musiche Carla Kihlstedt è una tra le violiniste-cantanti più versatili.
Un rifiuto netto per ogni categorizzazione, percepita come un limite,
una costrizione alla propria espressione, alla propria vita.
Suoni sospesi tra l'Histoire du Soldat di Stravinsky e il "noise" dell'oggi... tra teatro espressionista e canzone d'autore, tra studi classici del conservatorio e citazioni a Charles Ives.
L'ottimo album "Two foot yard" per la Tzadik investiga i mille registri vocali e strumentali della Kihlstedt.
Progetti, collaborazioni e registrazioni con Fred Frith, Zeena Parkins, Rova Sax 4et, Tom Waits, Tin Hat Trio, Roscoe Mitchell, Phillip Glass, Eugene Chadbourne, Mr.Bungle, John Zorn's Cobra.
All Frontiers inizia così, in modo semplice e geniale, dilatato e fuori dal tempo.
www.kihlstedt.net

MICHELE SPANGHERO

L'incontro con la musica di Luigi Nono lo stimola a lavorare sul suono elettroacustico, verso quella ricerca sonora e sperimentale aperta ad altre possibilità espressive. Le prospettive di Spanghero sono sensibili al lavoro di John Cage, a quel suono "concreto", allo strumento "preparato", ma anche all'imprevedibile e non svelato, a quelle tematiche care a Giacinto Scelsi. Forse è proprio in questo contesto che matura il progetto Unsound. Inizialmente in collaborazione con Mikai, un noize-performer (assieme al quale si è esibito in alcune date italiane al seguito della band statunitense Degenerate Art Ensemble) in seguito il progetto ricerca e sprimenta in veste solistica. Una navigazione alla ricerca di alchimie sonore, di mondi inquieti, di approdi a cui dedicarsi. Una bella scommessa quella di Michele Spanghero intento a verificare le possibilità di dialogo, sulle "oscillanti bilance dell'equilibrio" - staticamente in bilico.

KEITH & JULIE TIPPETT

Un ritorno (dopo 15 anni) per una coppia che da oltre trent'anni è protagonista della scena jazzistica inglese ed europea.
I coniugi Tippett rimandano ad un universo sonoro di intesa evocatività nel quale confluiscono varie correnti di una cultura musicale straordinaria.
Forti delle numerose presenze nei progetti più prestigiosi di una certa sperimentazione (Centipede, Elton Dean, Nick Evans, Derek Bailey, Evan Parker, Larry Stabbins, Maggie Nicols e più recentemente con Mujician, Linuckea e la big band Tapestry) e sostenuti dalle acclamate partecipazioni ai festivals internazionali, rimangono ancora schierati sul fronte di una musica radicale, sincera, che sa coniugare virtuosismo e insana passione.
"...Non proviamo mai assieme e non parliamo mai di quello che abbiamo intenzione di fare. Si vive sul filo del rasoio. E' come sognare e tuttavia essere svegli allo stesso tempo perchè devi rispondere e sollecitare e il tuo corpo è accordato con la magia..." Julie Tippetts
www.mindyourownmusic.co.uk

ALVIN CURRAN

Nato nel Rhode Island, studia a Berlino composizione con Eliot Carter e arriva a Roma dove fonderà il gruppo Music Elettronica Viva con Frederic Rzewski, Allen Bryant, Ivan Vandor e Richard Teitelbaum.
"Canti e Vedute del Giardino Magnetico" del 1977-78 è un disco anticipatore di tanti movimenti e fermenti."Ho Koom Pranam" dell'amico Giacinto Scelsi e la collaborazione con Roberto Laneri con il gruppo Prima Materia coinvolgono Curran in una attivita musicale che lo vedranno precursore prima ancora di Brian Eno
in certe sonorità cosiddette d'ambiente.
"... Chi mi conosce sa che non sono un rockettaro mancato... la mia musica è multi-vie per definizione. Da un lato estremo parte dalla musica colta, scritta, che mantengo tuttora e da un minimalismo proprio della mia generazione e tempo; dall'altro ha questo aspetto anarchico, massimalista, imprevedibile..."
Per la prima volta Curran e Scanner insieme sul palco di All Frontiers per un ricordo al compositore Giacinto Scelsi (1905-2005).
Occasione nata da coincidenze(!), strane circostanze e dalla reciproca stima tra i due musicisti.
www.alvincurran.com

SCANNER

Il britannico Robin Rimbaud aka Scanner è un artista di culto che opera in modo capillare sia nella musica che nell'arte.
La sua è una instancabile esplorazione nel mondo sperimentale fra suono, spazio, immagine e forma; creando, assorbendo, suoni molto variegati che convertono la tecnologia in modi non convenzionali.
Il suo primo lavoro controverso in cui aveva usato conversazioni fra cellulari, gli sono valsi il riconoscimento internazionale fra gli altri di Bjork, Aphex Twin e Stockhausen. Scanner è impegnato a lavorare con artisti professionisti di ogni genere immaginabile: da Bryan Ferry a Radiohead e Laurie Anderson; dai compositori Michael Nyman a Luc Ferrari agli artisti Mike Kelley, Derek Jarman e Douglas Gordon e diverse incisioni con David Shea.
Presente in spazi come SFMOMA (USA), Hayward Gallery (Londra), Centro Pompidou (Parigi), Kunsthalle (Vienna), Bolshoi Theatre (Mosca), Tate Modern e Royal Opera House.
La sua opera è stata presentata negli Stati Uniti, Asia, Australia ed Europa.
Quelle di Scanner sono necessarie pulsazioni interiori verso un esterno che diventa terreno di mosse rapide e ininterrotte.
www.scannerdot.com

PAMELA Z

Invitata dal direttore artistisco Uri Caine alla Biennale Musica di Venezia del 2003 si è confermata come una tra le migliori performance dell'edizione.
Pamela Z è una compositrice e musicista di San Francisco che lavora prevalentemente con la voce e procedimenti elettronici live e campionamenti. La sua voce rimanda al bel canto dell'opera e a studi sulle tecniche vocali sperimentali.
Usa il "The Body Synth" che è un controllore MIDI il quale le permette di manipolare e trasformare il suono con movimenti, gesti e altri sforzi muscolari.
Il procedimento è costituito da elettrodi applicati al corpo sui vari muscoli e analizzati da un microprocessore che poi trasmuta in suoni e il corpo diventa un campionatore.
Pamela Z si è esibita in Europa, Stati Uniti e Giappone ed ha partecipato, tra gli altri, ai seguenti festival:"Other Minds" di San Francisco, il "Pina Bausch Tanztheatre's 25 Jahre Fest" di Wuppertal in Germania, L'Interlink Festival in Giappone ecc.
Ha composto, registrato ed eseguito originali partiture per coreografi e per artisti cinematografici e videoartisti.
www.pamelaz.com

TRIO VINCENT COURTOIS, SYLVIE COURVOISIER & ELLERY ESKELIN

Tre solisti d'eccezione chiamati per la conclusione della rassegna. Per certificare le attuali progettualità per verificare le altre ideazioni. Eskelin e Courtois suonano con Rabih Abou-Khalil ed entrambi mmirano le doti musicali della Courvoisier.
Il trio è cosa fatta nel 2002 e il debutto è prestigioso al Banlieues Bleues di Parigi. Suoni trasversali, composizioni ardite e creazioni per altra musica da camera.
Un capolavoro dell'avanguardia contemporanea. Insieme per necessità di misurare le proprie finalità. Courtois ha collaborato, fra gli altri, con Michel Pétrucianni, Christian Escoudè, con Louis Sclavis, Michel Godard, Michel Portal, Dominique Pifarely, Dave Holland.
Da Losanna, in Svizzera, Sylvie Courvoisier si trasferisce nel '98 a New York dove collabora, incide e progetta con Fred Frith, Dave Douglas, Joelle Leandre ma anche a Susie Ibarra e ikue Mori. Incide un bellissimo album per la ECM.
La rivista americana Down Beat parlava di Eskelin come uno dei migliori musicisti in un certo jazz-progressive... Suona con Mark Elias, Matt Moran, Joey Baron, Marc Ribot e molti altri. Nel 2003 vince l'importante Danish Jazzpar Awars.
vcourtoi.club.fr  www.sylviecourvoisier.com  home.earthlink.net/~eskelin/

CRISTIANO CARLONI e STEFANO FRANCESCHETTI

All Frontiers si congeda ed 'apre' una sezione video con una presenza importante. Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti sono i videasti che, da sei anni, documentano gli spettacoli (ultimo in ordine di tempo "La Tragedia Endogonidia") della Socìetas Raffaello Sanzio, famoso gruppo teatrale diretto da Romeo Castellucci.
Carloni e Franceschetti arrivano con il loro video "Ultima scena", all'indomani della presentazione, in prima assoluta, alla Biennale di Venezia, 37. Festival Internazionale del Teatro, Pompei il romanzo della cenere settembre 2005.
"... Il museo archeologico dell'Ultima Cena, disteso sul pelago o affogato sott'acqua, è quello che Carloni e Franceschetti espongono nel loro "Ultima scena"... Il titolo, che esplica un gioco allusivo al Cenacolo leonardesco, sembra fare riferimento alla qualità essenziale di una scena di cui quell'immagine è testimonianza... la grisaille dell'immagine dialoga quì con il cromatismo discreto di un paesaggio lagunare e limbatico... Il montaggio è un montare di immagini finchè l'acqua prende un fuoco impossibile che incendia lo schermo" (Annalisa Sacchi). Unici!
www.carloni-franceschetti.it



La Rassegna è presentata da:

  • Associazione Culturale More Music
  • Con il sostegno di:
  • Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
    Assessorato all'Istruzione, Cultura e Politiche della Pace
  • Provincia di Gorizia
    Assessorato alla Cultura
  • Con il contributo di:
  • Comune di Gradisca d'Isonzo
    Assessorato alla Cultura

  • Luoghi
  • Sala Civica Bergamas
    Via Bergamas 3 Gradisca d'Isonzo

  • Info
  • More Music: 333 8358930
    momusit@yahoo.it
  • Comune di Gradisca   0481 967915/3
  • Orari
  • Inizio eventi ore 20.30
  • Biglietti
  • Ingresso gratuito
  • Sede Organizzativa
  • Associazione Culturale More Music
    Via Pucino 15
    34074 Monfalcone GO
    fax 0481 411770