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ALL FRØNTIERS
Indagini sulle musiche d'arte contemporanee
Gradisca d'Isonzo (GO)
24 - 25 - 26 Novembre 2006
Rassegna Internazionale di Musica - Settima Edizione
All Frontiers... Furto & Fuga
Dal 24 al 26 Novembre si svolge, per la seconda volta consecutiva a Gradisca d'Isonzo, All Frontiers, la Rassegna Internazionale di Musica. Tre giorni di concerti, performance audiovisuali e spettacoli musicali. Una prima esecuzione assoluta e una prima nazionale. Tutti gli eventi presentati sono uniche date italiane. 13 musicisti provenienti da 7 Paesi: Repubblica di Tuva/Siberia, Inghilterra, Belgio, Svizzera, Stati Uniti, Cuba e Italia.
Tra gli altri, la famosa cantante Sainkho Namtchylak dalla Repubblica di Tuva e per la prima volta in regione il celebre sassofonista Evan Parker, la percussionista e compositrice Susie Ibarra, originaria delle Filippine; Charlemagne Palestine, uno dei grandi nomi del movimento minimalista americano e l'acclamato artista concettuale, il newyorkese Dj Spooky che con una particolare performance, "informerà" dei suoni e dei codici del domani a conclusione dei lavori di All Frontiers 2006.
Tutto reso possibile grazie al sostegno dell'Assessorato Regionale all'Istruzione e Cultura, a quello, dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Gradisca d'Isonzo, fondamentale per la crescita dell'iniziativa e dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Gorizia.
Un percorso ancora una volta che "trasmette" da un luogo, una piccola cittadina, capace di produrre ben tre modelli, tre metafore della vita: il teatro, il cinema, la musica con propensione e incursione nell'aspetto 'contemporaneo'. Una triplice scansione che determina un 'unicum' a livello regionale e una scommessa per il futuro che certifica lungimiranza e determinazione. La musica di All Frontiers è uno di questi tre movimenti che permette di ripensare, di riconsiderare anche la nostra tradizione, quella occidentale, ancora permeata da quell'involucro razionalista, restrittivo e non liberatorio per l'abbandono del suono, delle tentazioni, degli intendimenti, delle scritture di musicisti e non-musicisti, di persone. Il "remix", diviene un sistema operativo che agisce attraverso la ri-codifica del particolare, una polifonia di tanti "diversi", per assemblare, per altre riflessioni. Le innovazioni sono concetti che arrivano da conflitti, da incursioni, da strappi. Diventa necessario catturare l'emerso, la sensazione che vacilla e rischia di dissolversi. Il furto come intervento di liberazione sonora e la fuga come accettazione, per la creazione, l'individuazione di altre connessioni, di incontri ancora che cambiano. L'arte dell'incontro per trasformare e non per fissare ma per sostituire 'dalla mattina al tramonto' ... Djing e sampling, oppure un foglio e una matita oppure una poesia per trovare necessarie vie di fuga, per la possibilità di collegamenti. Un futuro sempre diverso, con il rispetto del passato. Un'arte della memoria, quindi, dalle fonti a qualcosa di non ancora udito... Furto & Fuga
All Frontiers ricorda: Derek Bailey, Elton Dean, Pip Pyle, Ivor Cutler... R.I.P.
Tullio Angelini per L'Associazione Culturale Møre Müsic
Programma
Venerdì 24 Novembre 2006, dalle ore 20.30
SYLVIA HALLETT (Inghilterra)
concerto _Visioni
Sylvia Hallett violino, voce, ruota di bicicletta, elettronica
ALL FRONTIERS dvd '05
proiezione in anteprima_dvd compilation edizione '05
con: Carla Kihlstedt & Matthias Bossi (Stati Uniti); Michele Spanghero (Italia); Keith & Julie Tippett (Inghilterra); Scanner (Inghilterra); Alvin Curran (Stati Uniti); Trio Curtois, Courvoisier, Eskelin (Francia, Svizzera, Stati Uniti); Pamela Z (Stati Uniti)
SAINKHO NAMTCHYLAK, EVAN PARKER & JOEL RYAN
(Tuva,Siberia/Inghilterra/Belgio)
concerto, prima assoluta_ Mars Song
Sainkho Namtchylak voci;
Evan Parker sassofoni;
Joel Ryan ellettronica
Sabato 25 Novembre 2006, dalle ore 20.30
JANEK SCHAEFER (Inghilterra)
concerto_Avant-architetture sonore
Janek Schaefer giradischi "Tri-phonic", elettronica
ANTONIO DELLA MARINA (Italia)
concerto_Segnali senza occhi
Antonio Della Marina computer
EVAN PARKER solo (Inghilterra)
concerto_...In esplorazione
Evan Parker sassofoni, elettronica
7000 MYSTERIES "ELECTRIC KULINTANG"
SUSIE IBARRA & ROBERTO J. RODRIGUEZ (Filippine/Stati Uniti-Cuba)
concerto_Filipino TripHop - trance music
Susie Ibarra batteria, kulintang acustico e elettrico, voce, tastiera Roberto J. Rodriguez batteria, elettronica, claypot, cajon la peru
Domenica 26 Novembre 2006, dalle ore 20.30
CHARLEMAGNE PALESTINE (Stati Uniti)
concerto_MinimalMaximal
Charlemagne Palestine pianoforte "strumming"
SABINA MEYER (Svizzera)
concerto_"Cruelly Coy" Urla e silenzi nelle voci
Sabina Meyer voci, theremin, oggetti, nastro
DJ SPOOKY that subliminal kid (Stati Uniti)
concerto_Esorcismo digitale-Verso altri codici...
Paul D. Miller alias dj Spooky lettori cd, laptot, devices, video
tutti i concerti_ _uniche date italiane
• checkout space 24_25_26 Novembre
• nel foyer tutte le sere video, dj-vj set, incontri, mostre, vinili... altri suoni
SYLVIA HALLETT (Inghilterra)
L'eterodossia musicale di Sylvia Hallett apre All Frontiers 2006. Ha studiato musica a Dartington e a Parigi, due anni di composizione, con Max Deutsch. Lavora sia come compositrice che nel campo dell'improvvisazione ed ha avuto brani propri eseguiti in Europa. E' stata invitata in molti festival internazionali e ha collaborato, tra gli altri, con Lol Coxill, Maggie Nicols, Phil Minton, Evan Parker e con i gruppi Accordions Go Crazy, British Summer Time Ends e The London Improvisors Orchestra. Ha collaborato anche con coreografi come Miranda Tufnell e Emilyn Claid e suonato in un tour mondiale con Young Vic's con molto successo. Attualmente suona e dirige, nella produzione Canterbury Tales, alla Royal Shakespeare Company a Londra
www.sylviahallett.co.uk
ALL FRONTIERS dvd '05
con: Carla Kihlstedt & Matthias Bossi (Stati Uniti); Michele Spanghero (Italia); Keith & Julie Tippett (Inghilterra); Scanner (Inghilterra) ; Alvin Curran (Stati Uniti); Pamela Z. (Stati Uniti); Trio Curtois, Courvoisier, Eskelin (Francia/Svizzera/Stati Uniti)
SAINKHO NAMTCHYLAK, EVAN PARKER & JOEL RYAN
Un trio di stelle, tre intelligenze "irrequiete" in campo internazionale ad inaugurare l'edizione 2006 di All Frontiers. Un evento, che secondo gli stessi musicisti e visti i rispettivi impegni, è da ritenersi un'occasione unica e difficilmente ripetibile.
Mars Song è il titolo del Cd (Victo 1996) che testimonia il fortunato incontro tra Sainkho ed Evan Parker, illuminante ed ancora, dopo dieci anni, innovativo nella ricerca e sperimentazione. Sainkho, nata in un villaggio della Siberia meridionale è una straordinaria cantante, che oggi vive a Vienna. Usa la tecnica del "throat singing" o "overtonsinging", che permette di emettere contemporaneamente più note (di testa e di petto) con una sola emissione di voce (diplofonia). Una discografia vastissima, con molti titoli mai importati in Italia, che spaziano dall'area avant-jazz alla musica popolare, da ardite sperimentazioni all'elettronica. Una voce che si rapporta con la luce, lo spazio, lo spirito, la trascendenza
www.avantart.com/music/sainkho
Evan Parker, secondo la rivista americana Down Beat, è il più importante innovatore del sassofono dalla fine degli anni '60. Infatti il suo interesse è incentrato sulla continua esplorazione di tecniche come la respirazione circolare, lo "split tonguing" (una particolare tecnica dell'uso della lingua per staccare le note, l' "overblowing" (il soffiare nello strumento con molta forza), la multifonia e la ditteggiatura incrociata. Parker ha paragonato una esecuzione in solo a una sorta di stato di trance. Ha lavorato, tra gli altri, con Antony Braxton, Paul Bley, Derek Bailey, Tony Oxley, George Lewis, Philipp Wachsmann, Walter Prati, Mario Vecchi, Gavin Bryars, Michael Nyman, Frederic Rzewski, Jah Wobble. Ha fatto più di 150 registrazioni. Da qualche anno ha anche una propria etichetta discografica chiamata PSI
www.efi.group.shef.ac.uk
Joel Ryan è un compositore, inventore e scienziato. E' un pioniere nel progetto degli strumenti musicali basati sul processo del segnale digitale in tempo reale. Lavora attualmente allo S.T.E.I.M. ad Amsterdam, gira con il Frankfurt Ballet ed è docente all'Istituto di Sonologia del Royal Conservatory in Hague. Ha studiato con Herbert Marcuse e con Jose Barroso (compositore di film Messicano e chitarrista), Ravi e Lakshmi Shankar, Robert Ashlley, David Behrman, e influenzato dai concerti dal vivo di John Coltrane e John Cage. Ha collaborato con George Lewis, Bill Forsythe, Frances-Marie Uitti, Steina Vasulka, Jerry Hunt, Michel Waisvisz, Artangel e "Blu" Gene Tyranny.
www.xs4all.nl/~jr/
JANEK SCHAEFER (Inghilterra)
Artista tra i più concreti della sua generazione, oltre ad essere titolare di una label (audioh!Recordings), Schaefer ha pubblicato svariati album su Sub Rosa, Staalplaat, Hot Air, Sirr, Rhiz, Alluvial e Dissono, ascrivendo il proprio nome nell'Olimpo dei più prestigiosi sperimentatori elettro-acustici dell'ultima decade. Ha acquistato notorietà per aver inventato un giradischi a tre braccia, il "Tri-Phonic", seguendo le orme dell'artista californiano Christian Marclay e dell'inglese Philiph Jeck. Per Schaefer, quindi, elettronica di limite, sulla breccia con convincenti contributi nell'ambito di festival come il Sonar di Barcellona e il canadese Mutek e non meno per le sue collaborazioni con Brian Eno e Rem Koolhaas. "Janek Schaefer ha sviluppato un sistema nel quale ci sono i potenziali feedback del lavoro di David Tudor, dei congegni elettronici collegati a dischi e piatti, simili alla sorgente sonora alla John Cage" (Andrew Deakin - Sonic Arts Network Magazine).
www.audioh.com
ANTONIO DELLA MARINA (Italia)
Ha studiato composizione sotto la guida di Andreina Costantini e saxofono con Antonio Marangolo. Dopo la laurea al DAMS di Bologna con una tesi sulla minimal music ha seguito i corsi di computer music presso lo Studio Agon di Milano con Paolo Solcia, Michele Tadini, Hubert Westkemper, oltre a numerosi workshop sulla manipolazione elettronica del suono (Carlsten Nicolai, Rioji Ikeda, Geremy Bernsein). (...) Territori antichi e nuovissimi vengono esplorati dalla sperimentazione sonora di Antonio Della Marina. Da anni l'autore sta approfondendo la ricerca su sistemi di intonazione particolari e proprio su di se ha iniziato una sperimentazione volta a sollecitare la sfera emotiva e sensoriale... L'ascolto attento delle opere apre la percezione su un mondo di grande fascino, arcaico e modernissimo ad un tempo dove una sensibilità quasi "frattale" per intervalli sonori che non usiamo più nella musica di tradizione si fonde alla purezza siderale di suoni di sintesi... una sorta di "alea ragionata" a cui l'ascoltatore deve abbandonarsi senza pregiudizi riscoprendo il piacere del suono puro... Una genesi sonora che potrebbe essere raccolta nel termine di "musica sensoriale". (Marco Maria Tosolini)
www.fades.net
EVAN PARKER
solo (Inghilterra)
Evan Parker ha praticamente ridefinito il linguaggio del sassofono. Una profonda influenza su diverse generazioni di musicisti, una tecnica e un'impatto sonoro sbalorditivi. La sua musica è sempre rimasta riconoscibile, aperta e nuova, ma non ignara della tecnologia e delle innovative possibilità - tecniche, timbriche e di organizzazione - Il suo nuovissimo progetto proietta la sua musica visionaria ad un altro livello, attraverso il mondo dell'overdubbing e dell'elettronica. E' da poco uscito, infatti, per l'etichetta Tzadik di J. Zorn, il cd Time Lapse, uno dei più importanti documenti sonori di uno dei più importanti e radicali improvvisatori in campo internazionale.
www.efi.group.shef.ac.uk
7000 MYSTERIES "ELECTRIC KULINTANG"
SUSIE IBARRA & ROBERTO J. RODRIGUEZ (Filippine/Stati Uniti-Cuba)
Electric Kulintang è il loro nuovo progetto in cui si fondono elettronica e recupero delle radici: il "Kulintang" è uno stile di musica filippina che si riferisce al suo principale strumento a percussione, una serie di otto gong intonati che fluttuano in un contenitore di legno e suonati con due bacchette, ricorda il gamelam; è, per tradizione, uno strumento suonato dalle donne. Il rapporto tra il kulintang della Ibarra e le percussioni del cubano Rodriguez è animato da un continuo scambio in cui l'aspetto ritmico e quello coloristico non sono disgiunti, ma si stimolano vicendevolmente, dialogando con una forte tensione melodica, esplorando, anche con il mezzo elettronico l'essenza della trance.
Susie Ibarra è una percussionista e compositrice che vive a New York, si è diplomata presso il Mannes College of Music a B.M. da l Goddard College. Ha studiato kulintang con Danongan Kalanduyan e batteria con Buster Smith, Vernel Fournier e Milford Graves. Ha suonato, tra gli altri, con John Zorn, D. Douglas, Derek Bailey, William Parker, Thurston Moore, Ikue Mori.
www.susieibarra.com
Roberto Rodriguez è un batterista e compositore che ha studiato violino, piano e tromba al Catura Conservatory of Music in Habana. Ha suonato con molti musicisti importanti come Joe Jackson, John Zorn, Marc Ribot, Paul Simon, Larry Coryell, Randy Brecker, Dave Liebman, Lester Bowie, Ruben Blades e Wadada Leo Smith.
www.robertojuanrodriguez.com
CHARLEMAGNE PALESTINE (Stati Uniti)
Voce tra le più originali e autorevoli tra i compositori che consolidarono il mito della "Downtown New Music Scene" nella New York degli anni '70, pioniere e profeta "irregolare" del minimalismo assieme a Terry Riley, Steve Reich, La Monte Young, Pauline Oliveros e il primo Philip Glass .Vedere questo musicista dal vivo è un'esperienza incredibile proprio per la ricerca del suono, che, nella dimensione concertistica può erompere in tutta la sua fisicità, senza intermediari, direttamente dalla fonte all'ascoltatore, che viene totalmente immerso nella musica, godendo e comprendendo appieno le geniali intuizioni di questo compositore. Sono leggendarie le sue esecuzioni al pianoforte imperniate sulla tecnica dello "strumming", che sollecita l'uditorio ad entrare in sintonia con curvature musicali e presenze di armonici in continua evoluzione. Anche lo stile delle performance di Palestine è fondamentalmente ritualistico (per anni in viaggi di ricerca sugli antichi costumi tribali e alle pratiche sciamaniche), infatti, usa circondare se stesso ed il pianoforte con animali di pezza, i quali gli danno la consapevolezza di vivere il presente, mano a mano che, durante l'esecuzione, entra in trance
www.charlemagnepalestine.org
SABINA MEYER (Svizzera)
Cantante e compositrice, dall'inizio degli anni novanta è impegnata nell'ambito della musica sperimentale a cavallo tra improvvisazione, musica elettroacustica e scrittura di derivazione classica/contempoanea, collaborando assiduamente con musicisti di estrazione molto varia: Alvin Curran, Tristan Honsinger, Mike Cooper, Michel van Goethem, Hans Koch, Ab Baars, Paul Lovens, Elio Martuscello ecc. Il suo repertorio spazia dalla musica ebraica alla canzone brechtiana e da John Cage, Erik Satie a Giacinto Scelsi. E' attiva sul fronte della poesia sonora e compone canzoni su testi poetici, in particolare sulla poesia femminile contemporanea. Ha studiato canto con Gabriella Bartolomei e Michiko Hirayama... La cantante Sabina Meyer, autentica rivelazione della serata (...) che sillaba cadenze sonore con una strabiliante vocalità, mormorando parole di un lessico inventato (...) Vittorio Franchini, Corriere della Sera, Marzo 2004.
www.lazymelodies.com
DJ SPOOKY That Subliminal Kid (Stati Uniti)
Il nome fa riferimento ad un personaggio di William S. Burroughs, in Nova Express, Grove Press, New York 1964. DJ Spooky è lo pseudonimo di Paul D. Miller, uno dei musicisti elettronici più eclettici, colti e preparati. Devoto a John Cage, Sun Ra e Grandmaster Flash. E' un artista concettuale, scrittore e musicista che lavora a New York. Ha registrato un'enorme quantità di musica e ha collaborato con una grande varietà di musicisti e compositori come, tra gli altri: Arto Lindasy, Iannis Xenakis, Ryuichi Sakamoto, Butch Morris, Kool Keith aka Doctor Octagon, Pierre Boulez, Philip Glass, Steve Reich, Yoko Ono, Thurston Moore dei Sonic Youth. Due lauree, una in filosofia l'altra in letteratura francese, impegnato nella lotta al razzismo. La sua versatilità artistica lo porta a creare un allestimento audiovisuale per il Whitney Museum e lavora in altri contesti come la Biennale di Venezia/Architettura, il Luwig Museum a Cologna, The Andy Warhol Museum a Pittsburgh; come scrittore appare in The Village Voice, Artforum, The Source, Paper Magazine ecc. La sua prima raccolta di saggi, Rhythm Science, è stata pubblicata nel 2004 da MIT Press. E', dopo Richard Pinhas, il musicista il cui lavoro è maggiormente integrato dalla filosofia di Deleuze e Guattari che hanno teorizzato l'incontro con la musica elettronica sperimentale. Per Dj Spooky la musica è soprattutto creare strumenti per pensare, per dare alla gente sistemi, per organizzare l'informazione al di fuori delle categorie europee di razionalità. Il suo "remix" è un sistema operativo dove la ripetizione è una sorta di omaggio al futuro nel rispetto del passato_ _ _ Nuovi messaggi... in codice. (segnalati in arrivo nel 2007... ok!)
www.djspooky.com
la rassegna è presentata da
associazione culturale møre müsic
con il sostegno di
regione autonoma friuli venezia giulia
assessorato all’istruzione cultura e politiche della pace
comune di gradisca d’isonzo
assessorato alla cultura
provincia di gorizia
assessorato alla cultura
luoghi sala civica bergamas
via bergamas 3 gradisca d’isonzo gorizia
info comune di gradisca d’isonzo
tel 0481 96 79 15/3
møre müsic
tel 334 622 82 32
orari
inizio eventi ore 20.30
biglietti ingresso gratuito
sede organizzativa
associazione culturale møre müsic
via pucino15 34074 monfalcone gorizia
fax 0481 411770
momusit@ yahoo.it
www.moremusic.it
All Frontiers 2006
ideazione, progettazione
Associazione culturale Møre Müsic
direzione artistica
Tullio Angelini
coordinamento operativo
Denis Canciani
progettazione grafica
Roberto Duse
addetto Comune Gradisca d’Isonzo
Andrea Antonello
video-allestimenti
Fulvio Sabia
service audio
Art & Audio
fonico
Yuri Valvasori
web master
Lucio Furlan
documentazione fotografica
Paolo Jacob
riprese
Urban Center
operatori video
Tommaso Montanari, Cristian Puntin
stampa
Grafica Goriziana, Gorizia
ALL FRONTIERS 2005
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