All Frontiers

“All Frontiers” è il nome della rassegna musicale che indaga sulle musiche d'arte contemporanea. Nasce (1988) nel momento in cui il concetto di confine e/o frontiera è ancora in gestazione sia come riferimento culturale che come ricerca artistica e sociale. Da subito la rassegna, si mostra capace di creare risonanza a livello internazionale con attestazioni della stampa di molti Paesi e diventa punto di riferimento e marchio di qualità per le musiche di ricerca. Il Festival è l'occasione che rende possibile l’incontro tra musiche e musicisti di varia nazionalità, da Tokjo a New York, da Sarajevo a Parigi, tutti impegnati a ridefinire e prospettare i limiti del loro fare artistico sullo sfondo di un territorio che ridisegna quotidianamente altri confini e sperimenta ad altre ipotesi di contaminazione.

Rilettura del mondo e superamento delle frontiere sono alcuni degli elementi che contraddistinguono l’azione stilistica e culturale di quelle che allora sono chiamate “musiche di confine”. 

Oltre una sessantina gli artisti responsabili dei contenuti della rassegna, quasi sempre presenti in prima nazionale o regionale, affiancati da un cospicuo numero di artisti italiani e dalle interessanti realtà regionali che hanno alimentato l’idea della fabbricazione di altri suoni sempre al plurale. All Frontiers si dimostra capace di creare un movimento di opinione che ha interessato schiere di musicisti, testate giornalistiche, emitettenti radiofoniche e televisive, addetti ai lavori e migliaia di persone che con la loro presenza hanno sicuramente allargato le possibilità di un altro modo di fare musica. Vengono date delle priorità, inventati dei canoni e, sulla base diun’interazione tra il pubblico presente alle esibizioni live e gli stessi musicisti, si sperimenta la visione di una musica lontana dai vincoli del mercato. Virtuosimo e competenza tecnica, assieme a passione e necessità di espressione, contraddistinguono le presenze degli artisti invitati. Tra questi alcuni protagonisti delle più acclamate sale e di tanti famosi festival internazionali come Marc Ribot, Iva Bittova, Keith e Julie Tippett, i Tone Dogs con Amy Denio, i Tuxedomoon, gli straordinari giapponesi After Dinner, Harold Budd, Giovanni Maier, Peter Hammill, Dagmar Krause e altri che hanno lasciato qui un pubblico, a distanza di diversi anni, ancora affezionato ad un evento unico nel suo genere.

All Frontiers è un'esperienza aperta a tutti: partecipa e arricchiscila con la tua arte, la tua collaborazione, il tuo sostegno, la tua presenza!