Sabato 13 Dicembre

Monte di Pietà - Sala Conferenze (1° piano) 18.00-19.00

OMISSISFESTIVAL @ ALL FRONTIERS

Workshop: CREATIVE WAYS TO USE YOUR BRAIN WAVES 2.0 by JesterN (NL/IT)


Il laboratorio presenta al pubblico il settore della brainwave art. Una breve introduzione descrive i diversi approcci per misurare l'attivita' elettrica, i processi cerebrali e i tipi di segnali che si possono rilevare in diversi momenti della giornata, e come gli artisti/scienziati hanno studiato ed utilizzato tali segnali in diverse applicazioni. Ma questa volta, indossato il casco, i partecipanti dovranno misurarsi con la propria attivita' cerebrale e la loro capacità di usare le diverse frequenze alpha, beta, gamma e delta,  corrispondenti ai diversi stati mentali: rilassamento, attivita' intelletuale, meditazione.

Sala Consiliare (Palazzo Torriani) 19.00-20.30

Presentazione del volume: "OLTRE LE PERIFERIE DELL'IMPERO" Omaggio a Fausto Romitelli
A cura di Alessandro Arbo

Interverranno:
Alessandro Arbo (Università di Strasburgo),
Tullio Angelini (Ass. More Music/All Frontiers),
Andrea Agostini (Bologna / compositore),
Luca Cossettini (Università degli Studi di Udine)

 

 

La tendenza a incrociare tradizioni “alte” e “basse” e soprattutto l’uso a volte ostentato della techno hanno portato un critico francese a riconoscere in Fausto Romitelli il «prototipo della sottocultura della musica colta contemporanea». Questa definizione gli piaceva, anche se, come ammetteva schernendosi con un po’ d’imbarazzo, ha il difetto di non rendere ragione del meticoloso lavoro di scrittura che rimane al centro del suo lavoro. In realtà il proposito di sporcare il “bel suono” si può ricondurre a una volontà antiretorica e insieme al bisogno di toccare uno dei punti nevralgici dell’attuale civiltà dei consumi. «Oggi — osservava Romitelli in una intervista — il mondo sembra essere una metafora della vanità e della piccolezza di ciascuno: i problemi esistenziali individuali sono amplificati da quelli di un’epoca che non offre alcun punto di riferimento, ma soltanto un’estrema disumanizzazione e denaturalizzazione». Ma che cosa può fare un compositore che si trova a vivere in questo magma, e che avverte del resto la sensazione di trovarsi «all’estrema periferia dell’impero culturale»? Romitelli ci ha suggerito due risposte: guardarsi attorno e guardare avanti. Superando le frontiere fra musica colta e popolare, la sua opera ha perseguito l’utopia di un suono visionario, tellurico, denso di riferimenti, capace di parlare al corpo dell’ascoltatore e di accendere la sua immaginazione. Avvicinarsi al modo in cui Fausto Romitelli ha percorso questa via è stato il principale obiettivo che ha animato una tavola rotonda organizzata nel novembre 2013 a Gorizia dall’associazione monfalconese «More music» : questo volume, pubblicato dall’editore torinese Trauben nel settembre 2014, ne raccoglie le comunicazioni, integrandole con altri contributi (in particolare un ricordo di Alessandro Arbo e un saggio di Pierluca Lanzilotta su Audiodrome e gli ultimi progetti del compositore) una bibliografia, una discografia e un catalogo che recensisce le sue composizioni edite e inedite. 

(A.Arbo)

Mettersi in sintonia con quello che c’è già, esprimere semplicemente il proprio sé, superandolo e lasciare che questo si inserisca in quel flusso, dove le cose sono in movimento. Attraversare per favorire le transizioni dell’oggi ed essere parte attiva e specifica di un dialogo universale, rivoluzionario e sempre al plurale. E’ possibile percepire di oltrepassare questo “stato” e vivere questa esperienza, in profondità e senza intermediazioni. La musica, come la vita, e a tutto ciò che non presenta interruzione… un continuum.
“… Io difendo l’idea che si debba di nuovo mettere il corpo al centro dell’esperienza musicale. La musica è, innanzi tutto, l’insieme delle reazioni fisiologiche del corpo. Non esiste un’ascolto puramente “intellettuale”. Poco importa che la musica sia o non sia comprensibile attraverso un processo di analisi. La musica non deve essere “capita”, deve essere, al contrario, enigmatica. Oggi la musica deve essere violenta ed enigmatica, perchè non può non riflettere la violenza dell’alienazione di massa e del processo di normalizzazione che ci avviluppa… credo di detestare una musica che si fondi solo sul piacere dell’ascolto…” Fausto Romitelli.
Cantare il corpo fisico e dileguarsi nella sua dimensione interiore. Sfuggirsi. Un graduale e continuo cambiamento. Non si può solo capire e spiegare ma abbandonarsi e recitare quel momento e sempre, in ogni momento. Non son cose da poco e questa trattazione è, nella sua norma, prassi di quello che esiste e che alberga nell’intimo, basta fermarsi ad ascoltare questo… sfumamento.

Tullio Angelini per Associazione More Music


Sala Bergamas - ore 21:30

KENKA LEKOVICH (ITA)
KENKA LEKOVICH, lettura scenica

Metalsushi - 3 songs for “An Index of Metals”

A 10 anni dalla scomparsa di Fausto Romitelli, e a 11 dal debutto a Parigi di “An Index of Metals”, la poetessa Kenka Lekovich esegue una inedita lettura scenica del suo libretto scritto per la video-opera del compositore goriziano. Le tre canzoni per soprano dal titolo “Metalsushi” nascono in inglese, e in tale lingua saranno interpretate dall’autrice. Due parole-spia: metalli, caduta. Una immagine: “Drowning girl” (ragazza che annega), Roy Lichtenstein. Un andamento: «La sovversione non è nell’aver cambiato il punto di virata di ciò che gira, ma nell’aver sostituito al gira, un cade», Jacques Lacan. La metafora di due cadute/forze in opposizione: Muro di Berlino – Torri gemelle. L’imperativo: «fonemi, non grafemi», Fausto Romitelli. La sfera di acciaio cromato nello smalto per le unghie – un essere femminile annega sempre insieme al suo beauty case – cade verso il fondo. Un’onda d’urto di materia metallica: oggetti, simboli, detriti, polveri, pesci-metalli (metalsushi), si alza. I nomi si sovvertono in verbi, i verbi in suoni, i suoni nel “cade”. Quando tutto finisce di cadere, il drumming del battito di un cuore.

 

LICHTSPIEL
Videoproiezione
 
Regia LÁZLÓ MOHOLY-NAGY (Ungheria, 1930, 5’17”)
Musica FAUSTO ROMITELLI (1997)


Lázló Moholy-Nagy: pittore, scultore, fotografo, regista cinematografico ungherese, nato a Bácsborsod il 20 luglio 1895 e morto a Chicago il 24 novembre 1946. La sua attività di artista d’avanguardia si unì alla vocazione didattica, esplicata dal 1923 al 1928 nell’ambito del Bauhaus, e nel cinema si concretizzò
mediante la realizzazione, negli anni Venti e Trenta, di alcuni corto e mediometraggi nei quali le ricerche formali sulla pittura e la fotografia in movimento si coniugano con l’impegno sociale. L’importanza di Lázló Moholy-Nagy. si colloca dunque nell’ambito di quelle ricerche d’avanguardia che, pur operando all’interno
dell’innovazione tecnologica, cercavano di immettervi i valori propri della cultura politica socialista. Il cortometraggio si basa sui modelli di ombra create
dal suo Modulatore Spazio-Luce, una scultura cinetica precoce costituita da una serie di oggetti curvi in un ciclo di movimenti coreografici. Creato nel 1930 , il film è stato originariamente progettato come la sesta e ultima parte di un lavoro molto più lungo raffigurante il nuovo spazio-tempo.

 

QUARTETTO MAURICE e CARLO BARBAGALLO: 4+1 project (IT)

 
 

GEORGIA PRIVITERA, violino
LAURA BERTOLINO, violino
FRANCESCO VERNERO, viola
ALINE PRIVITERA, violoncello
CARLO BARBAGALLO, electronics
 

Quartetto Maurice, nato nel 2002, si diploma nel 2009 presso il Corso Speciale di Quartetto della Scuola di Musica di Fiesole frequentando inoltre l’Accademia del Quartetto. Il repertorio comprende musiche di Ligeti,Romitelli, Scodanibbio, Haas, Glass, Sneeggen. Il Quartetto collabora con il collettivo di compositori italiani/nu/thing e si è esibito in Italia e all’estero: Biennale di Venezia, “music@villaromana” di Firenze, “Minifest De Musique de Demain” Strasburgo, “Rassegna Nuova Musica” di Macerata, Teatro Dal Verme di Milano, Teatro Quirino di Roma, “Festival dei Due Mondi” di Spoleto, “Compositori a Confronto” Reggio Emilia. Ad All Frontiers eseguirà, di Fausto Romitelli, Natura morta con fiamme per quartetto d’archi amplificato ed elettronica e proporrà, in prima assoluta, un’improvvisazione in collaborazione con Mika Vainio.

 

MIKA VAINIO (FIN)

MIKA VAINIO sintetizzatori

Mika Vainio, dopo aver suonato batteria ed electronics in alcune formazioni industrial e noise della scena finnica,  è stato membro, dal 1992 al 2010, del duo techno sperimentale, dei Pan Sonic. Il suo lavoro solista, sotto il suo nome o l’alias Ø, si distingue per la fusione di caldi suoni analogici e ruvidezze elettroniche. Si tratti di lavori astratti ed ambientali o di techno minimale ed avanguardistica, lo stile di Vainio rimane personale e molto “fisico”, caratterizzato da trame sonore disarmoniche, esperimenti con le bande di frequenza, e ritmi irregolari, soprattutto nel caso dei prodotti marcati Ø. Ad All Frontiers presenterà un tributo a Fausto Romitelli, estimatore dei finlandesi Pan Sonic (Vainio fu il co-fondatore) e di quel suono cosiddetto “glitch”, citato nella sua video-opera An Index of Metals (2003).

 

LUCIA D'ERRICO (IT/B)
LUCIA D’ERRICO, chitarra elettrica
 
 

Lucia D'Errico si diploma presso il Conservatorio "B. Marcello" di Venezia. Interessata all'approfondimento dei più svariati linguaggi e alle loro interazioni, studia composizione con Riccardo Vaglini; laureata in letteratura inglese, i suoi interessi extramusicali includono il cinema e le arti grafiche. Suona per istituzioni quali Teatro Dal Verme di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Brinkhallin Summer Festival di Turku, Festival Nuovi Spazi Musicali Roma, Ciclo di Musica Contemporanea dell'Istituto di Musicologia “Carlos Vega” di Buenos Aires, Festival Desde el Este al Oste di Rosario. Il suo interesse per la musica di oggi la porta a dare numerose prime esecuzioni e a collaborare con diversi compositori contemporanei. Oltre che alla chitarra classica, si dedica alla chitarra elettrica ed al basso, e alla musica mediorientale suonando l’oud. È tra i fondatori del gruppo FramEnsemble.

 

CARLO BARBAGALLO & QUARTETT OMAURICE meets MIKA VAINIO

GEORGIA PRIVITERA(IT) violino
LAURA BERTOLINO(IT) violino
FRANCESCO VERNERO(IT) viola
ALINE PRIVITERA(IT) violoncello
CARLO BARBAGALLO(IT) sintetizzatori
MIKA VAINIO(FIN) sintetizzatori

Carlo Barbagallo è un musicista, compositore e sound engineer.  Sin da piccolo ha registrato la propria musica, sperimentando sulle (non) possibilità creative della registrazione casalinga, rendendo disponibili in rete i propri lavori attraverso l'etichetta Noja Recordings. Membro fondatore di svariati progetti musicali (dalla "popular music" alla sperimentazione e l'improvvisazione) pubblicati in Europa e Stati Uniti, ha anche composto musiche per cortometraggi e documentari editi in Francia e Svizzera e collaborato con la psicologa Lucia Urgese in laboratori di libera espressione musicale con lo scopo di dimostrare gli effetti positivi di un approccio ludico, non-didattico e improvvisativo alla musica sulle capacità relazionali e creative. Dal 2012 è particolarmente coinvolto nell'ambito della musica elettroacustica: la sua ricerca si è concentrata sulla spazializzazione di musica acusmatica, il feedback nelle sue diverse forme, l'improvvisazione e la programmazione-tramite-ascolto come tecniche compositive, lo sviluppo di strumenti algoritmici per generare partiture e suoni a partire dalla struttura di testi linguistici, il ri-uso creativo di materiali elettroacustici "storici", l'estetica delle forme incomplete, la composizione collettiva. Le sue composizioni sono state selezionate e/o eseguite al CIM 2014, al Premio Phonologia 2012 di Milano (vincitore del premio), all'ICMC 2012 e 2014 (selezionato), al PNDA 2013 di Avellino, al 57 Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, all'EMUfest 2013, al PIARS 2013 (selezionato tra i dieci migliori brani nella categoria "Experimental Music"), al XXCIM 2014 e al Di_Stanze 2014. Nel 2013 è co-fondatore del Collettivo di Musica Elettroacustica di Torino (CoMET).

Biglietti €5
PROMOZIONE PORTA UN AMICO: Con il biglietto riceverete un buono per portare GRATIS un amico ai concerti di domenica 14.